Aumento dei prezzi per i dolci di Carnevale: chiacchiere e tortelli costano fino a 60 euro al chilo, ma nei supermercati si trova il miglior affare
Con l’arrivo del Carnevale, l’associazione Altroconsumo ha deciso di sondare i consumatori per analizzare l’andamento dei costi di alcuni dei dolci più amati di questa festa: chiacchiere e tortelli. Il risultato della ricerca è stato un mix di notizie interessanti, con un lieve aumento dei prezzi rispetto all’anno precedente e una notevole differenza tra le diverse tipologie di punti vendita.
Un aumento moderato dei prezzi
Secondo l’indagine, i consumatori italiani dovranno sborsare, in media, circa 28 euro per un chilo di chiacchiere, con un incremento del 5% rispetto al 2024. Non tutte le pasticcerie applicano lo stesso prezzo: in alcuni casi, il costo può salire fino a 60 euro al chilo. I tortelli, un altro dolce tradizionale del Carnevale, registrano un rincaro del 7%, arrivando a toccare i 30 euro al chilo. Un panorama che suggerisce un incremento dei costi in questo periodo festivo, sebbene i supermercati rimangano la scelta più conveniente per chi cerca di risparmiare.
La spesa media: dove si colloca il consumatore?
L’indagine di Altroconsumo ha coinvolto oltre 800 partecipanti, i quali hanno dichiarato di prevedere una spesa media per i dolci di Carnevale che varia tra i 16 e i 20 euro al chilo. Una percentuale significativa (il 50%) prevede di spendere tra i 10 e i 30 euro, mentre il 40% si attende una spesa inferiore ai 10 euro al chilo. Solo il 9% dei consumatori prevede di spendere oltre i 30 euro per i dolci tradizionali.
I dolci più amati: chiacchiere e tortelli al primo posto
Quando si parla di dolci tipici, non c’è dubbio: le chiacchiere sono il dolce simbolo del Carnevale, con oltre il 90% degli intervistati che ha dichiarato di volerle consumare. Ma non sono solo le chiacchiere a dominare: più di un terzo degli intervistati ha intenzione di mangiare tortelli, o castagnole, alla crema. Un altro 23% preferirà invece i tortelli vuoti. Una parte dei consumatori, circa il 10%, non rinuncerà né alle chiacchiere né ai tortelli, scegliendo di gustare entrambi, vuoti o ripieni.
Fatto in casa o acquistato? dove si comprano i dolci di Carnevale?
Il sondaggio ha anche indagato sulle abitudini d’acquisto, rivelando che circa la metà degli intervistati predilige i dolci fatti in casa, mentre l’altra metà si affida a supermercati e panetterie. Solo una piccola parte opta per dolci acquistati in spacci o negozi specializzati. Nonostante la varietà di opzioni, la percezione generale è che i dolci acquistati nei supermercati siano meno buoni rispetto a quelli fatti in casa o acquistati in pasticceria. Ci sono anche intervistati che non notano differenze significative, e una piccola minoranza che preferisce addirittura i prodotti della grande distribuzione.
Supermercati Vs. pasticcerie: dove conviene acquistare?
I dati mostrano chiaramente che, per chi vuole risparmiare, la grande distribuzione è la scelta più vantaggiosa. Nei supermercati e ipermercati, infatti, le chiacchiere costano tra i 6,36 e i 12,76 euro al chilo, ben al di sotto dei prezzi delle panetterie (dai 13 ai 55 euro) e delle pasticcerie, dove il costo può superare anche i 60 euro al chilo. Non c’è quindi da stupirsi se la maggior parte dei consumatori si orienta verso i supermercati, alla ricerca di dolci economici senza rinunciare al gusto.
La tradizione incontra i prezzi
Anche se i costi per i dolci tipici del Carnevale sono leggermente aumentati rispetto all’anno precedente, i consumatori continuano a festeggiare con le tradizioni culinarie di questa festività. Tra chiacchiere e tortelli, la scelta del luogo dove acquistarli sembra riflettere una netta divisione tra chi preferisce il prodotto artigianale delle pasticcerie e chi opta per la convenienza della grande distribuzione. In ogni caso, il Carnevale 2025 promette dolcezza, ma anche un po’ di attenzione al portafoglio.
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