Fiume Corace: pro e contro

Catanzaro, fiume Corace
Catanzaro, Fiume Corace

Osservare la bellezza della natura è davvero affascinante, anche se in certi momenti la sua forza può sembrare assolutamente spaventosa.

Questa volta vogliamo parlare del fiume Corace, situato all’incirca tra il Comune di Catanzaro e quello di Borgia.

Spesso il corso di acqua funge da valico naturale tra i due Comuni, purtroppo non in questo caso. Attualmente, come si nota nell’immagine, il suo letto è stato deviato naturalmente verso il lungomare di Catanzaro. Infatti, durante questo periodo, il fiume sfocia proprio in marina.

La pioggia e la piena del corso d’acqua, hanno favorito questo fenomeno, che va monitorato costantemente per evitare che sopraggiungano eventuali problematiche nelle zone circostanti.

Sicuramente se ci trovassimo in estate, sarebbe inopportuno fare il bagno alla foce del fiume.

Comunque, la maggior parte dei cittadini, non guarda di buon occhio il corso d’acqua, ma in realtà la sua presenza ha sicuramente degli effetti positivi.

Fiume Corace, Catanzaro, pro e contro
Fiume Corace, Catanzaro

Diversi uccelli vivono nelle zone limitrofe, grazie a tutto un ecosistema fluviale che si è creato nel corso degli anni.  Nell’immagine, notiamo diversi volatili che vivono nel territorio, frutto di un clima e delle condizioni favorevoli.

In più vogliamo ricordare che nei pressi della foce del fiume,  diversi ragazzi si ritrovano con assiduità a pescare. Indifferentemente in estate e in inverno, la passione in questi casi non ha limiti.

I pesci si radunano lì dove si incontra l’acqua dolce con quella salata, per questo motivo gli appassionati vanno a pescare in determinati punti precisi.

Prendersi cura di fiumi e torrenti del territorio è fondamentale, ripulire il letto e gli argini, risulta indispensabile per la sicurezza della popolazione ancor di più nel periodo invernale.

Detriti e ostruzioni potrebbero creare eventuali inconvenienti, se sommati ad abbondanti piogge. Come non ricordare la tragedia accaduta al camping “Le Giare” in Soverato, l’esperienza insegna che in questi casi, la prudenza non è mai troppa.

Davide Oliverio