Calabria: le emodinamiche a Catanzaro restano invariati

Azienda Dulbecco, Ospedale Pugliese-Ciaccio
Azienda Dulbecco, Ospedale Pugliese-Ciaccio

La regione conferma la continuità delle emodinamiche a catanzaro e annuncia una nuova valutazione per la cardiochirurgia, puntando sulla priorità delle strutture pubbliche

La Regione Calabria ha confermato che le due strutture emodinamiche di Catanzaro, presso gli ospedali “Pugliese Ciaccio” e “Mater Domini”, rimarranno operative e continueranno a offrire un servizio di alta qualità alla popolazione. Una rassicurazione arriva in seguito a recenti notizie di riorganizzazioni proposte dai Ministeri competenti, che hanno suggerito un “accorpamento” delle emodinamiche nell’area centrale della regione, presso l’AOU Dulbecco.

Questa proposta, che risale a circa un anno e mezzo fa, è stata presentata come parte di un piano di efficientamento delle strutture sanitarie in Calabria, dove la sanità è sotto commissariamento da oltre 15 anni. La Regione ha chiarito che non ci saranno modifiche nelle emodinamiche di Catanzaro, con entrambe le strutture che continueranno a svolgere il loro ruolo cruciale per il sistema sanitario locale.

Un cambiamento significativo, previsto nelle prossime settimane, sarà la fine del commissariamento della sanità calabrese, che darà alla Regione maggiore autonomia nel prendere decisioni strategiche. La Regione avrà la possibilità di rivedere l’organizzazione delle strutture complesse sul territorio e di pianificare in modo più mirato la rete delle emodinamiche, pur rispettando i requisiti fissati dalla normativa nazionale.

Per quanto riguarda la possibilità di una nuova emodinamica a Crotone, la Regione ha ribadito che questa rappresenterebbe un’aggiunta alle due strutture già presenti a Catanzaro e non un’alternativa.

Sul fronte della cardiochirurgia, la Calabria dispone attualmente di tre strutture complesse: una all’ospedale “Dulbecco” di Catanzaro, una al GOM di Reggio Calabria e una terza accreditata presso la clinica privata “S. Anna Hospital” di Catanzaro, che però ha recentemente chiuso a causa di difficoltà economiche e gestionali. La Regione ha annunciato che nei prossimi mesi verrà presa una decisione riguardo al terzo accreditamento per la cardiochirurgia, con l’intenzione di privilegiare una struttura pubblica piuttosto che una privata.

La Regione Calabria, attraverso il Dipartimento Salute e Welfare, ha ribadito il suo impegno a garantire la qualità dei servizi sanitari e a migliorare l’offerta sanitaria nel rispetto delle esigenze del territorio, con un occhio di riguardo verso le strutture pubbliche.